Colombia in altre esposizioni

La Colombia nella storia delle esposizioni internazionali

Da quando José Jerónimo Triana prese l’iniziativa personale di presentare prodotti e marchi colombiani all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, la Colombia ha conquistato spazi importanti nelle fiere internazionali. In quella prima edizione, la partecipazione del Paese non fu ufficiale e Triana ottenne lo spazio per la sua esposizione botanica, ecologica e archeologica per mezzo del Comitato Centroamericano e con l’aiuto del delegato dell’Equador.

Inclusa quella del 1867, la Colombia ha preso parte a 9 fiere universali riconosciute dal Bureau International des Expositions - BIE -; in tre di ese, la rappresentanza “non formale” fu a carico di José Jerónimo Triana (Parigi 1867, 1878 e 1889). 

La prima partecipazione ufficiale del Paese fu all’Esposizione Colombiana di Chicago del 1892, il cui tema centrale era la celebrazione dei quattrocento anni dalla scoperta dell’America. In quella occasione, per la prima volta veniva assegnato un padiglione esclusivo alla Colombia, nel quale furono esposti soprattutto reperti archeologici.

Esosizioni nelle XX secolo

Padiglione della Colombia Expo Siviglia 1929.
Foto: Juan Jose Cabrero / Archivo Personale

L’Esposizione Universale successiva a cui la Colombia partecipò fu quella di Osaka nel 1970. Per questo evento, il padiglione venne disegnato dal maestro Omar Rayo e il gran protagonista fu il caffè colombiano, che da quel momento in poi acquisì una fama crescente nel mercato asiatico. All’esposizione di Osaka seguirono quelle di Siviglia 1992, il cui tema centrale era la celebrazione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, e quella di Hannover 2000, in cui la Colombia si distinse per il successo riscosso dal padiglione disegnato dal bogotano Daniel Bonilla, per la mostra di manufatti orafi del Museo dell’Oro, ma anche per il riconoscimento all’architetto colombiano Simón Vélez e al suo lavoro nel padiglione di ZERI, una ONG riconosciuta per il suo lavoro in materia di progetti sostenibili.

La partecipazione piú recente è quella di Shanghai nel 2010, edizione che ha visto il padiglione piú grande in assoluto tra quelli allestiti dalla Colombia. Grazie anche agli oltre 3 milioni di visitatori, ha permesso di stringere importanti accordi commerciali e di cooperazione con il settore privato e pubblico della Cina; fu creata, ad esempio, la Camera Colombo-Cinese di Investimento e di Commercio, che nel 2013 aveva già 108 iscritti, e furono sottoscritti piú di 12 convegni da enti colombiani e cinesi. Oltre a accordi di cooperazione internazionale per valore superiore a 20.5 milioni di dollari, si realizzarono 3 gemellaggi tra dipartimenti e province.

Altre esposizioni

Ma la partecipazione della Colombia a fiere mondiali non si è limitata solo a questo. La Colombia ha anche partecipato ad alcune esposizioni internazionali specialistiche, cosí chiamate perché la loro durata è inferiore a quella delle esposizioni universali e perché sono incentrate su un tema o una problematica più specifica. Tra le tante, ricordiamo la esposizione iberoamericana di Siviglia del 1929, mostra che si è tenuta nello stesso anno dell’Esposizione Universale di Barcellona alla quale la Colombia non prendeva parte; proprio a Siviglia, invece, per la prima volta, il Paese allestì non solo il suo padiglione, ma anche uno stand dedicato all’esibizione di prodotti derivati dal caffè.

In tempi piú recenti, la partecipazione della Colombia in esposizioni internazionali ha avuto come focus l’importanza delle risorse idriche: a Lisbona nel 1998, la Colombia si è presentata come “Patria dai 3 mari” e ha esposto reperti archeologici riguardanti il mare; a Saragozza nel 2008, a capo della delegazione colombiana c’era la Direzione dei Parchi Naturali e il suo baluardo era la difesa dell’acqua come risorsa unica e ricca del Paese.

La partecipazione più recente è stata quella alla Expo Yesou del 2012 in Giappone, evento incentrato sulla cura degli oceani. In quella occasione, lo stand della Colombia ha evidenziato l’importanza del patrimonio naturalistico del Paese (principalmente quello dell’Isola Malpelo nell’Oceano Pacifico) e ha inoltre posto l’accento sul potenziale interoceanico colombiano, cercando di sviluppare progetti per la gestione delle risorse marine e per lo sviluppo della forza navale.

Partecipazione della Colombia nella esposizione d'Osaka 1960: